Pubblicato da: FUORIdiBICI | 16 febbraio 2013

Tris di Pozzato a Laigueglia

pozzato

Sono serviti 50 anni ma, dopo mezzo secolo, l’incantesimo è svanito. Ad abbattere un altro muro è stato Filippo Pozzato, il vicentino di Sandrigo, classe 1981, che si era aggiudicato la prima classica del calendario italiano già nel 2003 e nel 2004.

LA CRONACA – In 171 hanno preso il via questa mattina, da Laigueglia per una gara partita subito a spron battuto con scatti e controscatti sin dal chilometro zero. Dopo l’attraversamento di Alassio prendono il largo in cinque sono Barbio e Dal Santo della Flaminia, Duque (Colombia), Barle (Cofidis) e Raeymaekers (Novo Nordisk). Il loro vantaggio sul gruppo raggiunge un picco massimo di nove minuti ma il plotone si ricompatta dopo 140 km. E’ in quel momento che, con l’ultima scalata al Testico e il Pinamare ancora da affrontare, inizia la bagarre per il successo finale che vede protagonisti prima i giovani Rosa (Androni), Pirazzi (Bardiani) e Rabottini (Vini Fantini), poi il campione italiano Franco Pellizotti (Androni). A chiudere su ogni tentativo di allungo sono gli uomini della Lampre Merida, determinati a portare allo sprint il capitano Filippo Pozzato. Nemmeno l’allungo portato da Mauro Santambrogio (Vini Fantini) su Capo Mele riesce a piegare la volontà degli uomini di Beppe Saronni: Ulissi e Pozzato, infatti, si riportano subito sulla scia dell’uomo giallo-fluo portando con sè anche Francesco Reda (Androni). Lo sprint a ranghi ristretti premia Pozzato che vince facile e si guadagna un posto nella storia del Trofeo Laigueglia.

LE VOCI DOPO IL TRAGUARDO – Sorriso sulle labbra e sguardo sbarazzino per Filippo Pozzato “La squadra che mi conosce sa che questa è una gara cui tengo, perchè è stata anche la prima corsa che ho vinto, quando avevo ventun anni. Questo terzo successo l’avevo sfiorato qualche anno fa e mi dispiace di non averla più volte, ma è arrivato dopo dieci anni e sono contento, mi godo quello di oggi.” spiega il capitano odierno della Lampre Merida che aveva annunciato di voler evitare un arrivo allo sprint “Perchè quella che si fa con questo traguardo è una volata strana e, se arriva un gruppo numeroso, è pericoloso. Volevo attaccare ai due chilometri, invece mi ha anticipato Santambrogio ed è andata bene così. Penso che con la squadra abbiamo gestito bene tutto quanto. Ad un certo punto hanno iniziato ad attaccare gli uomini di Scinto, perchè volevano farci lavorare e far la salita forte, ho parlato con Cunego e gli ho detto di non andargli dietro ma di tenerli lì a cinquanta metri e di andare regolari. L’importante era arrivare sotto alle ultime due salite tutti insieme per giocarcela nel finale”.

Tattica vincente quella di Pozzato e della Lampre Merida “Di stare bene lo sapevo già da ieri sera, è due giorni che parlavo con la squadra e ieri sono andato a vedere il finale, perchè non lo avevo mai fatto. So che sono in crescendo di condizione e, quando ho in testa qualcosa, riesco anche a dare di più. In corsa c’è stato un momento in cui sono andato un pò in panico, quando è caduto il ragazzo colombiano: mi è rimbalzata addosso la sua bici e pensavo di cadere. Ho dovuto cambiare la bicicletta ma sono riuscito a rimanere in gruppo”.    

Qualche recriminazione per Francesco Reda “Speravo di riuscire a rimontare negli ultimi metri ma Pozzato è partito davvero forte e non c’è più stato nulla da fare.” Per lui un secondo posto che conferma il buon momento già evidenziato al Giro del Mediterraneo “Mi manca ancora la vittoria ma sono sicuro che se continuerò su questa strada arriverà presto”.

Pienamente soddisfatti gli organizzatori con Michelino Davico che ha sottolineato la piena riuscita di tutte le manifestazioni legate al cinquantesimo compleanno del Trofeo Laigueglia “Se Pozzato oggi ha fatto tris, noi abbiamo messo a segno un bel bis dal punto di vista organizzativo. In questi giorni ho visto su queste strade tanti atleti che sono tornati in Liguria per preparare la fase più importante della stagione. Anche oggi sul percorso ho visto tanta gente e tante squadre dilettantistiche che sono venute per applaudire i campioni in gara”.

Dello stesso avviso anche gli amministratori del comune di Laigueglia che si sono complimentati con tutti i 171 protagonisti del 50° Trofeo Laigueglia e con la Asd Monviso Venezia “Volevamo celebrare questo traguardo nella maniera più adeguata e questa giornata ha regalato a Laigueglia e alla sua gente una giornata di sport indimenticabile”.

AGGIORNAMENTO BOLLETTINO MEDICO – Poco dopo il chilometro 150 il colombiano John Esteban Chaves Rubio è stato vittima di una brutta caduta. Soccorso immediatamente dai sanitari che erano presenti al seguito della corsa è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Albenga dove è attualmente ricoverato in prognosi riservata.

Ordine d’arrivo:
1. Filippo Pozzato (Lampre Merida)
che compie i 196,5 in 5h03’40” alla media dei 38.825 km/h
2. Francesco Reda (Androni Venezuela)
3. Mauro Santambrogio (Vini Fantini) a 3″
4. Diego Ulissi (Lampre Merida)
5. Gerald Ciolek (MTN Qhubeka) a 7″
6. Anthony Roux (FDJ)
7. Matej Mugerli (Adria Mobil)
8. Oscar Gatto (Vini Fantini)
9. Elia Favilli (Lampre Merida)
10. Danilo Wyss (BMC Racing)

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