Pubblicato da: FUORIdiBICI | 30 settembre 2013

Presentati il Giro dell’Emilia e il Gran Premio Beghelli 2013

giro_emilia

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino c’è da scommettere che il fine settimana del 12 e 13 ottobre sarà ricco di emozioni e di spettacolo.

Le due gare organizzate dal Gruppo Sportivo Emilia che faranno calare il sipario sulla stagione italiana sono state presentate questa mattina nella splendida cornice della prestigiosa sede dell’Accademia Militare di Modena.

A fare gli onori di casa sono stati il Colonnello Direttore di Reparto dell’Accademia Militare di Modena, Luca Appolloni, e l’Assessore allo Sport della città di Modena, Antonino Marino.

Alla presentazione, oltre ai rappresentanti delle località interessate dal passaggio del Giro dell’Emilia – Granarolo, sono intervenuti anche Miryam Finocchiaro della Granarolo S.p.a., Alessandro Gennari, Direttore Generale della Banca Interprovinciale, Giulia Caramaschi, relazioni esterne Hera, Corradino Marconi, Direttore Generale della Villani e Andrea Ibatici dell’Ibatici Group oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine e di Andrea Dondi, delegato provinciale del CONI.

Quest’anno sarà la centralissima piazza Roma di Modena ad ospitare tutte le operazioni preliminari che porteranno al via del Giro dell’Emilia – Granarolo.

Dopo la partenza gli atleti, lungo la Via Emilia, raggiungeranno Castelfranco per poi dirigersi verso San Giovanni in Persiceto, località da sempre legata da un rapporto molto profondo con la classica di fine stagione. Nel centro di San Giovanni è previsto il traguardo volante dell’amministrazione comunale e successivamente sempre sul territorio di San Giovanni il tv Agricola Caretti.

Imboccata la Persicetana la corsa si dirigerà verso Borgo Panigale e Zola Predosa, transitando davanti allo stabilimento della Felsineo. Saranno gli ultimi chilometri di relativa tranquillità, perchè poco dopo, il giro dell’Emilia – Granarolo, entrerà nelle sue fasi più importanti. La strada inizierà a salire fino a Rocca di Roffeno, teatro del passaggio della gara lo scorso anno.

Quest’anno però, proprio dopo il passaggio a Rocca di Roffeno, i corridori proseguiranno per altri 2,5 chilometri per raggiungere l’inedito valico di Santa Lucia dove è posto il primo gpm della giornata. Una salita molto impegnativa con pendenze del 10%. dopo lo scollinamento la veloce discesa porterà a Vergato prima di toccare Marzabotto e Sasso Marconi dove la strada inizierà a salire verso Badolo.

Sarà il preludio del gran finale.

I protagonisti del giro dell’Emilia – Granarolo entreranno nella città di bologna da via toscana per proseguire per Piazza di Porta Santo Stefano e il passaggio da porta Saragozza dove la strada si impennerà verso il traguardo di San Luca con il transito all’arco del Meloncello.

Circa due chilometri con pendenze massime del 18%. Una salita sarà affrontata complessivamente per cinque volte.

Lo spettacolo sarà il risultato di un mix eccezionale tra il gesto atletico al quale saranno chiamati i corridori e il grande affetto del pubblico a bordo strada. Un contesto che non ha eguali ci farà vivere una giornata indimenticabile che ci farà conoscere il nome del novantaseiesimo vincitore del giro dell’Emilia – Granarolo.

Contestualmente al Giro dell’Emilia – Granarolo è stato presentato anche il Gran Premio Bruno Beghelli che andrà in scena domenica 13 ottobre e che sarà valido come ultima prova della Challenge Lowell Orologi.

Come sempre sarà la principale unità produttiva della Beghelli ad ospitare tutte le operazioni preliminari con il foglio firma durante il quale i tanti appassionati potranno vedere da vicino i protagonisti della giornata che dopo il via ufficioso raggiungeranno a passo turistico il centro di Monteveglio per il via ufficiale.

Dopo la positiva esperienza del 2012 anche quest’anno pur rimanendo invariati i due circuiti che ne caratterizzano da sempre il tracciato, cambieranno le tornate che i corridori dovranno affrontare.

Saranno infatti due i giri iniziali del circuito del Gessiere tra Calstevetro e Ca di Sola che i pretendenti al successo dovranno affrontare nelle fasi iniziali. Un circuito che potrebbe proporre qualche attacco da lontano, una sorta di gustoso antipasto in vista di un grande finale con le 10 tornate del circuito di Zappolino si 12,3 chilometri.

Molto probabilmente sarà ancora una volta la salita simbolo del Gran Premio Bruno Beghelli a creare la selezione e a fare da trampolino di lancio a quella che potrebbe essere l’azione risolutiva della gara.

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