Pubblicato da: FUORIdiBICI | 30 ottobre 2013

Brent Copeland nuovo Team Manager della Lampre-Merida

Tirreno Adriatico 2013

Competenza, rinnovamento e internazionalità.
Sono queste le tre direttive individuate dal Team LAMPRE-MERIDA come cruciali per trovare l’adeguata collocazione nel ciclismo contemporaneo con lo sguardo rivolto al futuro. Di conseguenza, questi tre orientamenti guideranno l’operato e le scelte della formazione blu-fucsia-verdi in vista della prossima stagione.

Rientra in tale ottica la scelta di inserire nell’organigramma societario, col ruolo di team manager, la figura di Brent Copeland. Come testimoniato dal percorso professionale e da una preparazione completa in tutti gli ambiti del ciclismo, Copeland vanta grande esperienza su scala internazionale nel mondo dello sport in generale nonostante la giovane età (41 anni).
L’avventura ciclistica di Copeland parte dal Sud Africa con un’esperienza che lo porta a correre nel 1994 in Europa nella categoria élite tra le fila del Velo Club Lugano, compagno del futuro campione del mondo Oscar Camenzind e di Rubens Bertogliati, atleta che ha regalato alla Lampre (allora abbinata a Daikin) la maglia gialla al Tour de France del 2002.

Sceso dalla bici, il poliglotta Copeland entra nel ciclismo professionistico unendosi alla Lampre nel 1999 come direttore sportivo ad appena 27 anni: Brent nasce infatti a Johannesburg il 29 febbraio 1972, da una famiglia anglosassone di origine scozzese. Negli anni trascorsi sull’ammiraglia blu-fucsia, Brent dirige i campioni del mondo Camenzind e Igor Astarloa, oltre a salutare il passaggio tra i professionisti di Alessandro Ballan nel 2004. Nello stesso periodo è anche commissario tecnico della Nazionale del Sud Africa in tre edizioni dei Mondiali.

La collaborazione di Copeland con la squadra Lampre si estende una prima volta fino al 2009, prima del passaggio di Brent alle due ruote a motori. Nel 2010, Brent entra infatti nel mondo della MotoGP come coordinatore delle attività del centauro americano Ben Spies, accompagnando per tre stagioni il pilota nel suo percorso nel mondo delle due ruote di massimo livello, un ambiente col quale Copeland è ancora in contatto e dal quale ha appreso nuove prospettive e competenze gestionali.
Il ritorno al ciclismo avviene nel 2013, anno in cui Copeland è stato chiamato a organizzare in prima persona il varo della prima squadra africana ad ottenere lo statuto di Team Professional, ovvero la MTN-Qhubeka, formazione in grado di vincere con Gerald Ciolek la Milano-Sanremo della tormenta.

La carriera di Copeland, la sua capacità di lavorare in organizzazioni sportive strutturate e l’apprezzamento ricevuto a livello internazionale ha convinto la dirigenza del Team LAMPRE-MERIDA ad affidargli il ruolo di team manager, incarico che comporterà,  oltre alla direzione dell’intero staff operativo della squadra, la gestione dell’area sportiva, a stretto contatto con i direttori sportivi, con lo staff medico e con il responsabile della programmazione agonistica e della preparazione atletica.

L’assunzione di tali competenze da parte del manager sudafricano, nella stagione in cui il Team LAMPRE-MERIDA allineerà di nuovo un campione del mondo (il portoghese Rui Alberto Faria da Costa), consentirà a Giuseppe Saronni di concentrare maggiormente la propria operatività nelle intense e complesse attività di ricerca e gestione di finanziatori, sponsor e partner.

L’inserimento in organigramma di Brent Copeland è in linea con il percorso di rafforzamento strutturale della Società, che nei 12 mesi più recenti vanta anche gli inserimenti di Michele Bartoli (responsabile programmazione agonistica e preparazione atletica) e di Angelo Zomegnan (senior advisor).
Nuove idee, capacità varie che arricchiscono la storia della squadra e offrono sviluppi interessanti per il futuro.

Copeland spiega:

“L’invito ad assumere il ruolo di team manager della squadra è motivo di orgoglio: la Lampre è infatti la mia famiglia italiana, mi ha accolto quasi quindici anni fa e sono sempre stato legato ai colori blu-fucsia.  La scelta di accettare l’incarico è stata quindi semplice, anche se non dettata principalmente da motivi di sentimento. Apprezzo in particolare la volontà della società di coinvolgermi nel percorso di internazionalizzazione e perfezionamento della squadra, di adattamento agli standard del ciclismo moderno. Sono pronto e determinato a favorire questa transizione, sapendo di poter contare su un gruppo di persone che rappresentano, ognuna nella propria specifica professionalità, delle eccellenze.
Si potrà quindi lavorare tutti assieme, partendo già da un ottimo livello di competenze e di esperienza, per aprirci a una dimensione sempre più ampia, internazionale e che possa porre i giovani come risorsa fondamentale per il nostro futuro”.

Già nella giornata di domani, il team manager si riunirà con Michele Bartoli e lo staff tecnico della LAMPRE-MERIDA per avviare, assieme i capitani della squadra, i lavori di programmazione dei principali appuntamenti agonistici.

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